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12. La carità non gode dell’ingiustizia ma si compiace della verità ( seconda parte)

“Le verità sul Divin Volere sono Soli che formano il giorno perenne nell’anima; ogni verità rivelata è una nuova Creazione”

06/06/2018
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S. Paolo in Rm 12,9 esorta: «La carità non abbia finzioni; fuggite il male, aderite al bene». Ma per aderire al bene bisogna conoscere e amare Dio, il Sommo Bene, per tendere ad essere «l’uomo nuovo creato secondo Dio nella giustizia e nella santità della verità» (Ef 4,24). Dio, che è carità e verità senza fine, ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, che è Luce vera, Verità divina.

«Chiunque fa il male, odia la luce, ma chi opera la verità viene alla luce» (Gv 3,16-21). Lasciamoci quindi guidare da questa Luce che è Cristo: Via, Verità e Vita.

 

Gesù nei diari di Luisa spiega come la sua luce vivifica e riscalda le anime e afferma quanto Giovanni aveva già detto di Lui (Vol III, 12 febbraio 1900). La verità è luce che portò il Verbo sulla terra. Come il sole illumina, vivifica e feconda la terra, così la luce della verità dà vita e luce e rende feconde di virtù le anime. Sebbene molte nubi offuschino questa luce di verità, quali sono le iniquità degli uomini, nonostante ciò non lascia, da dietro le nubi, di mandare barlumi di luce vivificante onde riscaldare le anime; se queste nubi sono nubi di imperfezioni e di difetti involontari, questa luce, squarciando le col suo calore, le fa svanire e liberamente si introduce nell’anima. E come la luce del sole (Vol III, 9 marzo 1900) riempie la terra da un punto all’altro in modo che non vi sia terra che non goda il beneficio della sua luce, né vi è persona che possa lamentarsi di essere privo dei suoi benefici influssi, così la Grazia di Gesù, che è un’immagine del sole, dappertutto inonda la gente, poveri e ricchi, ignoranti e dotti, cristiani e infedeli. Nessuno può dire di esserne privo, perché la luce della verità e l’influsso della sua grazia, riempiono la terra più del sole nel suo pieno meriggio.

 

Dio ha grandi progetti per la creatura, non si accontenta che essa operi il bene fuori della Divina Volontà e che formi così piccole luci, utili solo a farle trovare il passo per la via della salvezza, ma desidera ardentemente che essa impari a vivere nella Divina Volontà, perché in questo modo agirà sotto il riflesso del Sole eterno del Fiat Divino, che possiede la sorgente della luce e allora l’azione umana , convertita in sole, sarà alimentata sempre dalla sorgente della luce e perciò non soggetta né a spegnersi, né a diminuire di luce (Vol XXIII, 2 novembre 1927).

 

Gesù nei Diari di Luisa sottolinea spesso che la sua parola non solo è Verità, ma è anche luce, quindi spiega il potere che ha la sua parola, usando degli esempi estremamente chiari. Quando una luce entra in una stanza oscura cosa fa? Snebbia le tenebre e fa scoprire gli oggetti che ci sono, brutti o belli, se ci sta ordine o disordine, e dal modo come si presenta, si giudica la persona che occupa quella stanza. Ora la vita umana è la stanza oscura e, quando la luce della verità entra in un’anima snebbia le tenebre, cioè fa scoprire il vero dal falso, il temporale dall’eterno, quindi caccia da sé i vizi e mette l’ordine delle virtù, in quanto essendo la sua Luce Santa, perché è la sua stessa Divinità, non potrà comunicare altro che santità e ordine, perciò l’anima sente uscire da sé luce di pazienza, di umiltà, di carità ed altro. Le parole di Gesù dunque sono piene di verità e di luce e portano con sé la sostanza e la virtù (Vol XIV, 7 marzo 1922) di trasmutare l’anima nella stessa verità, nella stessa luce e nello stesso bene che contengono, in modo che l’anima non solo conosce la verità, ma sente in sé la sostanza di operare secondo la verità che ha conosciuto. Le verità di Gesù sono piene di bellezza e di allettamento in modo che l’anima, presa dalla loro bellezza si fa rapire da esse e resta tanto innamorata delle sue verità che le riesce impossibile, anche a costo della vita, non metterle in pratica.

 

Gesù, sempre nei Diari di Luisa, ci parla ampiamente del bene incalcolabile che comporta il dire o ascoltare le verità divine. (Vol XXIII, 21 settembre 1927). La verità è più del miracolo. Essa porta con sé la vita divina permanente e dove giunge, a chi l’ascolta, la verità si biloca insieme con la sua vita per darsi a chi la vuole. Quindi Gesù afferma che le sue verità sono luce perenne non soggette a smorzarsi e vita che mai muore. Quanto bene può produrre una sua verità! Può formare i santi, può convertire le anime, può fugare le tenebre e ha virtù di rinnovare tutto il mondo. Insomma le verità sul Divin Volere sono Soli che formano il giorno perenne nell’anima, ogni verità rivelata è una nuova Creazione. Ogni verità contiene in sé una beatitudine, una felicità, una gioia e una bellezza distinte, (Vol XIII, 25 gennaio 1922). Le verità conosciute in terra sono semi divini che germogliano beatitudini e gioie.  Le verità sono vita perenne perché provengono dal seno di Dio (Vol XXXIV, 16 maggio 1937). C’è da rimanere sbalorditi di fronte a questa dichiarazione: le verità sono vita perenne perché Dio, nel manifestare una verità non mette fuori il cielo, il sole, il vento, ma la sua stessa vita, come portatrice di vita divina alla creatura. Gli altri miracoli, la stessa Creazione sono opere, non vita, invece le verità sono vita perenne e se trovano chi le riceve, si bilocano, si moltiplicano in modo incredibile per ciascuna creatura, tanto che ciascuna le può tenere per sé come vita che le appartiene. Queste verità, come parti divini, somigliano in tutto all’Ente Supremo, non son voce e parlano, non hanno piedi e camminano, entrano nelle intelligenze e formano il pensiero per farsi conoscere, trasmutano le volontà per farsi possedere, rinnovano la memoria per non dimenticare, comunicano nelle vie del cuore per farsi amare. Le verità non sono altro che vita palpitante dell’Essere Divino in mezzo alle creature. Perciò non c’è miracolo simile al gran miracolo di quando Dio fa uscire da Sé una verità: è una vita che espone, la quale, più che Sole si farà luce delle creature e, dardeggiandole col suo calore vitale, maturerà la Sua Vita prima in colui al quale viene diretta, per poi diffondersi in chi la vuole ricevere.

 

Non ci resta altro da fare che considerare vivamente l’esortazione che ancora l’apostolo Paolo fa in Efesini 5 «Se un tempo eravate tenebre, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce. Il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità».  Potremo riformare la nostra vita se orienteremo i nostri atti, le nostre parole, i nostri pensieri alla luce del Fiat Supremo. Le verità sul Divin Volere che Gesù si è compiaciuto di rivelare alla serva di Dio Luisa Piccarreta, possano rapire con la loro bellezza l’animo di tutti gli uomini della terra, tanto da desiderare di rimanere nel labirinto delle loro bellezze, senza poterne più uscire, per sperimentare che esse posseggono un’aria balsamica che, se respirata, fa entrare l’aria della pace, della santità, dell’armonia divina, della felicità, della luce che tutto purifica,  dell’amore che tutto brucia, della potenza che tutto conquista. (Vol XXIII 30 ottobre 1927).

 

Fiat, per sempre Fiat

Tonia Abbattista
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