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E' IN CIELO LA "FORMICHINA" DEL SIGNORE

04/12/2018
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Suor Franceschina Casella, infaticabile e appassionata apostola della Divina Volontà, è tornata alla Casa del Padre venerdì 9 novembre, il 12 si è tenuto il funerale nella Vicenza della sua famiglia religiosa - le Suore maestre di S. Dorotea figlie dei Sacri Cuori. Vorrei presentarvi un profilo di questa straordinaria suora. Comincio col dire che insieme alla comprensibile tristezza c'è tanta pace e anche una nota lieta nel cuore mio e dei tantissimi che hanno avuto il dono di conoscerla: ora è finalmente in Cielo, la meta cui tanto anelava e che sempre ci indicava, ora ha incontrato il Suo Amore Gesù. Già, Suor Franceschina, la piccola "formichina" del Signore - come amava definirsi pensando alla piccolezza e laboriosità di questo insetto -, è volata in Cielo ma, a pensarci bene, in un certo senso che ora vi dico, era già tanto che non c'era più. Non mi riferisco agli ultimi tre anni in cui aveva perso lucidità ed è stata curata amorevolmente a Vicenza dalle sue consorelle. No, parlo proprio degli ultimi... decenni. Eh sì, perché vivendo nella Divina Volontà, lasciando sempre fare al Signore, proprio Lui viveva in lei, e la Suor Franceschina dei primi lustri della sua vita aveva in buona parte lasciato spazio a una creatura nuova, rinata dall'Alto, un creatura in cui - secondo gli scritti di Luisa Piccarreta - la volontà umana torna a essere proprio quella "potenza spirituale" che serve per ben connettersi col Creatore. Ce lo diceva in tanti modi e senza mai peccare di superbia. Cito tre frasi fra cento: "Sono un zero, fa tutto Lui", "Gesù mi ha cambiata tanto, lo sento vivere in me" e poi la sua preghiera preferita "io non sono Tu sei, io non ho Tu hai, io non faccio niente fai tutto Tu". Parole che fanno riecheggiare la celebre espressione di San Paolo "non sono più io che vivo ma Cristo vive in me", parole che solo chi conosce la Divina Volontà, il meraviglioso Dono di Gesù all'umanità affidato alla nostra cara serva di Dio Luisa Piccarreta, può comprendere fino in fondo.

C'è dell'altro, come spiegare il numero sconfinato di persone che la cercavano traendo grande beneficio dalle sue parole? Era soltanto una semplice suora, potete capirmi. Il punto è che c'era l'autorità e la sapienza di un Altro, la Sua forza, la Sua infinita misericordia e tutto il resto. Tanto per dire, abbiamo sentito fior di primari ospedalieri restare stupiti dalla sua resistenza e salute quando invece il suo cuore avrebbe dovuto abbandonarla da anni. Stupore condiviso dalle sue consorelle che la vedevano correre di qua e di là, senza orari, a piedi o sui bus nel traffico di Roma, ben oltre gli ottant'anni. Ma sono prodigi del Signore e della Sua Volontà che ci avvicina a quanto Lui avrebbe voluto e vuole per noi - farci tornare figli che vivono nella Casa paterna, figli coi doni che aveva Adamo, non solo con la "legittima" che ci è rimasta dopo il peccato originale corroborata dai santi Sacramenti istituiti con la Redenzione. Benedizioni assortite che peraltro non toglievano a Suor Franceschina i dolori notturni alle ossa che la facevano spesso dormire poco e che lei fondeva coi dolori della Passione. "Non sprecate la sofferenza ci ricordava", citando Gesù negli scritti di Luisa, "se l'accogliete e l'offrite al Signore diviene moneta per acquistare il Cielo e fare tanto bene in terra". La sofferenza, già, che ben aveva conosciuta nella sua vita e che certamente aveva aperto la strada al Dono dei Doni.

Avete capito che ci sarebbe un libro da scrivere su Suor Franceschina, anzi il libro lo ha già scritto il Signore e dunque ci sarebbe solo da copiare, vado invece veloce per restare nello spazio di un articolo. Suor Franceschina è stata davvero magnifica. Piccola di statura, vivace, gioiosa, dagli occhi penetranti e luminosi, era un fuoco d'amore per Gesù e Maria che diventava amore per tutti, credenti e non credenti, vicini e lontani. Ha dato lezioni di Cielo che poi sono sempre lezioni di gioia, semplicità, perdono e umiltà. Era in definitiva una dei "piccoli" a cui sono consegnate le chiavi del Regno, per questo amava così tanto i bambini - l'ho visto coi miei - e qualche volta era un po' "birichina" - facendo preoccupare tutti per la sua salute quando non si risparmiava.

In lei viveva in pieno il luminoso carisma della sua famiglia religiosa, le Suore Dorotee, secondo la proposta del santo Fondatore Giovanni Farina: "Vivere la carità eroica del Cuore di Gesù con la tenerezza del Cuore di Maria, nella missione educativa e nel prendersi cura di ogni persona nella situazione di bisogno". Per questo non diceva mai basta alle richieste di consiglio e aiuto che giungevano da tante persone cariche delle miserie umane e spirituali comuni oggi. Pensava a Maria, e una madre, ricordava, non dice mai "basta". Guardava incessantemente il Crocifisso per imparare sempre e sempre di più la compassione e l'amore.

C'era un segreto in questa attività indefessa, in questo suo vivere la fede, la speranza, la carità in modo potremmo anche dire eroico? Certo, quello di tutti maestri dello spirito: la preghiera. Lei la viveva spesso come preghiera del cuore, anzi vorrei dire cuore-a-cuore, come un sussurro dolce, una carezza data e ricevuta.

Apostola infaticabile della Divina Volontà, organizzava i suoi incontri come lettura degli Scritti di Luisa Piccarreta e sempre ci ricordava di fidarci di quella Volontà che è amore. "Non dovete ragionare con la vostra testa", ripeteva a chi poneva questioni su qualche passo di Luisa pretendendo di capire tutto e subito, "lasciate invece che sia Gesù a farvi crescere ed a plasmarvi". "Gesù ti do la mia volontà", pregavamo insieme, "vieni Tu a vivere la mia vita con la tua Divina Volontà".

Il suo studio era colmo dei libri di Luisa. Le 24 e la Vergine Maria nel Regno, insieme ai 36 volumi erano sempre sulla sua bocca, erano il suo respiro e palpito. Bellissime le sue catechesi in giardino contemplando le meraviglie della Creazione, i colori gli odori le forme di un universo che racchiude la gloria del Signore e dove ogni cosa è una parola d'amore per ciascuno di noi. E poi quanti insegnamenti sul "silenzio" come risposta a ogni sfida e contrarietà della vita: silenzio dell'amore, silenzio del perdono, silenzio dell'assenza di giudizio, soprattutto silenzio che lascia spazio a un Altro in noi e non ne soffoca il fare.

La Divina Volontà, insieme al Vangelo naturalmente, con lei a Roma era arrivata nei palazzi delle istituzioni e della politica, cito solo le sue incursione in Parlamento o la sua consuetudine col Presidente Ciampi, poi negli ospedali e nelle scuole, persino nei locali da ballo come il celebre Piper dove organizzò un incontro di preghiera che finì sul quotidiano il Messaggero. Fu anche in televisione da Marzullo e in mille altri posti. Il suo messaggio era sempre positivo e centrato sulla bellezza della fede, persone di ogni tipo hanno conosciuto la Divina Volontà attraverso di lei.

Suor Franceschina ha sempre camminato con la Chiesa nella Chiesa per la Chiesa, la ha amata e, seguendo l'esempio inequivocabile di Luisa, ha visto la Divina Volontà nella Chiesa, come un Dono del Cielo che l'avrebbe aiutata a sanare i mali dell'uomo alla radice. Per questo per lei l'Associazione Luisa Piccarreta di Corato è stata sempre un importante e imprescindibile punto di riferimento, ancor più prezioso quando taluni proponevano un'interpretazione distorta o non equilibrata degli Scritti di Luisa.

Il suo telefono era acceso giorno notte, ebbene ora per i tanti che la cercavano anche solo per una parola sarà più facile raggiungerla, basterà una preghiera. E per il "Padre Nostro", possiamo starne certi, c'è sempre campo e le linee prendono sempre.

Sì, cara Suor Franceschina, ti salutiamo con immensa gratitudine, ma è solo un "arrivederci", e vogliamo farlo nel modo che ti sarebbe piaciuto di più: "il nostro Fiat nel Fiat di Maria perché Gesù abbia la vittoria su tutto e su tutti e finalmente possa venire il mondo nuovo!"

 

Giovanni Roma
Commenti
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Ultimi commenti 1 di 1
- 06/12/2018
Grazie. Non ho avuto il piacere di conoscere Suor Franceschina, ma con la vostra gradita news è come se l'avessi avuto. Un saluto e un Grazie, grande, grande, a Suor Franceschina 🌹💜💛💟🌹 Fiat nei Sacri 💟 💟💟