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“Il Verbo s’incarnò per eccesso d’amore perché Dio è folle d’amore per le creature”

I “Nove Eccessi” d’Amore dell’Incarnazione

02/01/2019
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La definizione più bella di Dio è questa: “Dio è Amore”. L’Apostolo Giovanni nel suo Vangelo e nelle sue lettere non fa altro che ricordare questo: Dio è Amore, è Amore sempre, unicamente e infinitamente Amore verso ciascuno e verso tutti.

Paolo nella Lettera agli Efesini ci parla della larghezza e della lunghezza, della profondità e dell’altezza dell’Amore di Dio.

Gesù stesso, parlando a Luisa Piccarreta, sottolinea spesso questa definizione di Dio (15 giugno 1906), affermando che tutta la vita divina si può dire che riceve vita dall’amore. L’amore la fa generare, l’amore la fa produrre, l’amore la fa creare, l’amore la fa conservare e dà continua vita a tutte le sue operazioni, sicché se non avesse amore, non opererebbe e non avrebbe vita. Ora le creature non sono altro che scintille uscite dal gran fuoco d’amore. È inconcepibile l’Amore di Dio per noi esseri umani, con le sole nostre forze non arriveremo mai a comprendere nella sua pienezza il mistero di amore di Dio per tutti e per ciascuno.

Amore infinito, sublime, Dio infatti ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio Unigenito! L’Amore di Dio non può essere paragonato a nessun amore terreno, l’Amore infinito di Dio sopravanza ogni conoscenza, è un Amore senza condizioni. Egli ci ha amati prima che noi pensassimo di amarlo, non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio “Non voi avete scelto Me, ma Io ho scelto voi…”. L’Amore di Dio è come un immenso oceano, bisogna tuffarsi dentro per avere una benché debole  idea (30 marzo 1931 ). Gesù dice a Luisa che la prerogativa più bella del Suo Cuore è la tenerezza, tutte le fibre, tutti gli affetti, i desideri, l’amore, i palpiti del suo Cuore hanno per principio la tenerezza, sicché le sue fibre sono tenere, i suoi affetti e desideri sono tenerissimi, il suo amore e palpito sono tanto teneri che giungono a liquefargli il Cuore per tenerezza e questo amore tenero lo fa giungere ad amare tanto le creature che si contenta di soffrire Lui anziché vedere soffrire loro.

Luisa meditava e contemplava spesso questo amore sublime di Dio. Nel primo volume del Diario Luisa scrive che all’età di diciassette anni, con l’approssimarsi del Santo Natale, volle prepararsi alla festa praticando diversi atti di virtù e meditazione e specialmente onorando i nove mesi che Gesù stette nel seno materno, con nove ore di meditazione al giorno, concernenti il mistero dell’Incarnazione del Verbo. Dalla meditazione di questi nove eccessi d’amore che spinsero Gesù ad incarnarsi è scaturita la Novena del Santo Natale nella Divina Volontà. Luisa dunque meditava ogni giorno, per nove ore, tutti i nove eccessi che Gesù stesso, con trepidazione e amore, le rivelava, tanto che lo stesso S. Annibale in una lettera a Luisa, parlando dei nove eccessi d’amore di Gesù nel seno di sua Madre, scriveva: “Si resta esterrefatti dell’immenso Amore e dell’immenso patire di nostro Signore Gesù Cristo benedetto per nostro amore, per la salute delle anime. In nessun libro ho letto, sul proposito, una rivelazione così toccante e penetrante”.

Lo stesso Gesù, a Luisa che gli chiede se anche altri hanno parlato della sua Incarnazione (16 dicembre 1928), dice che sì, hanno parlato, ma sono state parole prese dalla riva del mare del suo amore, quindi sono parole che non posseggono né tenerezza, né pienezza di vita . Invece quelle poche parole che ha detto a lei, le ha dette da dentro la vita della sorgente del suo amore e contengono vita, forza irresistibile, tenerezze tali che solo i morti non sentiranno muoversi a pietà di Gesù, piccolo piccino che soffrì tante pene fin dal seno della Mamma Celeste.

La novena del Santo Natale comprende le meditazioni sui nove eccessi così distribuiti nei singoli giorni:

1.      Primo giorno = Primo eccesso d’amore: Amore trinitario

2.      Secondo giorno = Secondo eccesso d’amore: Amore annichilito

3.      Terzo giorno = Terzo eccesso d’amore: Amore Divorante

4.      Quarto giorno = Quarto eccesso d’amore: Amore operante

5.      Quinto giorno = Quinto eccesso d’amore: Amore solitario

6.      Sesto giorno = Sesto eccesso d’amore: Amore represso o prigioniero

7.      Settimo giorno = Settimo eccesso d’amore: Amore supplicante

8.      Ottavo giorno = Ottavo eccesso d’amore: Amore mendicante

9.      Nono giorno = Nono eccesso d’amore: Amore agonizzante

Di volta in volta saranno presi in considerazione i singoli “Eccessi” per scoprire insieme le cose sorprendenti che Gesù ha rivelato a Luisa, così piene di luce che mai si spegne e di amore che sempre arde.

Tonia Abbattista
Commenti
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Ultimi commenti 1 di 1
- 06/01/2019
Auguri nella D. V. 🙏💛☀💛🙏