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La santità delle santità

Ritiro di Quaresima – Termoli 18 marzo 2018

27/03/2018
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La vera Santità è la perfetta unione dell’anima con Cristo, la perfetta adesione della volontà umana a quella Divina, seguendo gli insegnamenti più minuziosi che Gesù ha voluto e vuole dare all’umanità attraverso gli Scritti della Serva di Dio Luisa Piccarreta, perché si realizzi quel progetto divino da Lui pensato sin dalla Creazione: il Regno della Divina Volontà in mezzo alle creature. È una chiamata personale che Dio fa all’anima, ma con un fine comunitario.

 

Questo il frutto del Ritiro di Quaresima, organizzato a Termoli, presso la parrocchia di Santa Maria degli Angeli, dall’Associazione P.F.D.V. in preparazione alla Santa Pasqua, domenica 18 marzo. Una giornata vissuta e condivisa alla luce della Divina Volontà insieme ai nostri fratelli di Termoli, Montagano e Campobasso che da veri padroni di casa hanno accolto i fratelli e le sorelle giunti da Corato e accompagnati dall’assistente spirituale dell’Associazione don Sergio Pellegrini, in un clima di caloroso affetto familiare.

 

Nella sala intitolata a San Giovanni Paolo II, dopo le lodi mattutine e i saluti iniziali, invocando la presenza dello Spirito Santo ci siamo preparati a vivere questa giornata con un atto di affidamento totale a Dio, abbandonandoci completamente ad accogliere quei doni  che il Buon Dio, chiamandoci a questo incontro, ha predisposto per ognuno singolarmente e in comunione con gli altri. Dio chiede e dona singolarmente, ma sempre per il bene comune, universale.

 

La vera Santità: la Divina Volontà, una meraviglia da scoprire” il tema della meditazione di Elio Mancinella, per illustrarci a quale incanto siamo chiamati, la nostra santificazione, lo scopo per il quale Dio continua a chinarsi sull’uomo per strapparlo alla sua stessa miseria.

«… Parlare di Santità spesso inquieta, perché si fa riferimento alle nostre capacità, ma la Santità non dipende dalle nostre capacità, dai nostri meriti, è un dono che Dio vuole fare alle creature. A tutte! Da esse vuole un’autentica disposizione d’animo, solo un sì, quello stesso Fiat che ha pronunciato Maria di Nazareth perché avesse inizio la Redenzione, quel Fiat che ha pronunciato Luisa, perché avesse inizio una nuova era: la Santificazione delle anime, il vivere della creatura nel Divin Volere.

… In passato non sono mancate le varie santità, ma la Santità del vivere nel Divin volere è la più maestosa e merita di essere conosciuta in questi tempi in cui è tanta l’oscurità, i turbamenti che sconvolgono e deturpano quella bellezza che le creature hanno ricevuto sin dalla creazione … È compito questo di quelle anime che Gesù stesso sceglie e forma perché si conosca questa Vita nuova: la vita nella Divina Volontà di cui Luisa è l’iniziatrice. 

… Ma come è possibile vivere nella Divina Volontà? Gesù, da vero pedagogo, istruisce Luisa per istruire tutti noi. Il primo passo è lasciarsi abbracciare da Lui, per conoscerLo, permetterGli di riversare il Suo amore, tutto se stesso in noi, badando bene di farGli spazio, allontanando, col suo aiuto e con la totale fiducia in Lui, tutto ciò che è male, per noi, per gli altri.

È quell’uscire da noi miseri, coi nostri averi, per andare verso noi stessi, il nostro essere … perdere ovvero ciò che si ha per scoprire ciò che si è … ognuno di noi è un seme Divino, nasce dal cuore di Dio e non può arrivare a ciò che è, cioè ad immagine e somiglianza di Dio finché non diventa se stesso. Gesù è venuto sulla terra per rivelarci chi siamo perché non ci conosciamo e solo guardando lui è come guardare in uno specchio che ci si può identificare.

 

… Gesù vuol dare a tutti la Sua Volontà, vuole che le creature conoscano i suoi beni affinché conoscendoli sospirino e vogliono il Regno della santità, della luce, della felicità. Dio vuole che ogni essere umano sia un riflesso di Se stesso. Le anime che vivono nella Divina volontà devono diventare un raggio del sole della Divina Volontà, un raggio di sole della Santità Divina, perché ciascuno sia luce nel mondo. E questo dono lo dobbiamo chiedere, chiedere a Gesù di venire in noi, ad illuminare la nostra intelligenza e infondere in noi il Suo pensiero, ad agire in noi, a compiere in noi ogni atto volontario e non della nostra esistenza».

 

Alla luce di questa meditazione Don Sergio ci ha esortato a cogliere veramente questa occasione, perché è un dono che noi abbiamo. Abbiamo questo momento presente per farci santi e vivere la santità di Gesù. Non respingiamolo! Gesù è qui in mezzo a noi, ci chiama ad offrirci, il resto lo fa Lui. Dio vuole che viviamo la gioia, adesso!

 

E con gioia abbiamo vissuto il resto della giornata, arricchendoci di ulteriori conoscenze sul Dono del Divin Volere, attraverso il momento degli scambi di luce con lo scambio delle esperienze, dell’adorazione eucaristica e della celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Qui don Sergio, durante l’omelia, ha evidenziato che l’atto della santità è un atto creativo …  Dio crea la santità, non è una cosa che facciamo noi, non siamo noi che ci facciamo santi, è Dio che ci fa santi, ma c’è bisogno della nostra disponibilità … quindi meglio sarebbe dire che Dio fa un atto ricreativo … Come un vero artista Dio ricrea da quello che c’è già, da quel “pezzo grezzo”, l’anima, destinato a divenire un’opera d’arte tra le Sue mani, a furia di essere lavorato, smussato degli angoli, limato, lucidato. Per cui Dio la santità non la fa da fa da zero perché il pezzo esiste già, ma va tenuto fermo, bloccato per essere lavorato e talvolta le mani di Dio agiscono come morsetti per tener ferme quelle anime più ostinate, per lavorarle e far sì che non vadano perdute.

 

Lo stesso vescovo di Termoli, Mons. Gianfranco De Luca nella sua breve visita, ci ha ricordato che in noi abbiamo già la santità per cui il rischio sarebbe solo quello di perderla, è un dono che abbiamo già ricevuto nel giorno del battesimo, ma questo dono va sviluppato ... attraverso la Volontà di Dio. È quel vivere nel Divin Volere che Gesù è venuto a consegnarci mediante la piccola figlia della Divina Volontà Luisa Piccarreta. È Gesù stesso che si consegna a noi, ad ognuno di noi, ogni giorno.

 

Con la meditazione della 23° ora dell’Orologio della Passione e il toccante momento del bacio della croce si è conclusa, tra gli abbracci, i saluti, e il ringraziamento a Dio, questa fruttuosa giornata, alla fine della quale ognuno ha ricevuto e  portato a casa il proprio dono, la Luce vera per continuare, o riprendere per chi si fosse smarrito, il vero cammino di Santità: Vivere nel Divin Volere.

 

FIAT!

Riccardina
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