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La Via per il Cielo

2 Novembre-Commemorazione dei defunti

01/11/2018
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Alla contemplazione di quanti già hanno raggiunto la gloria di Dio, la Chiesa unisce il ricordo dei nostri cari defunti. Queste due ricorrenze sono intimamente legate fra di loro, così come la gioia e le lacrime trovano in Gesù Cristo una sintesi che è fondamento della nostra fede e della nostra speranza.

Fin dai primi tempi della fede cristiana, la Chiesa terrena, riconoscendo la comunione di tutto il corpo mistico di Gesù Cristo, ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi. La nostra preghiera per i defunti è quindi non solo utile ma necessaria, in quanto essa non solo li può aiutare, ma rende al contempo efficace la loro intercessione in nostro favore (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 958)

Il ricordo dei defunti, la cura dei sepolcri e i suffragi sono testimonianza di fiduciosa speranza, radicata nella certezza che la morte non è l’ultima parola sulla sorte umana, poiché l’uomo è destinato ad una vita senza limiti, che ha la sua radice e il suo compimento in Dio

In un brano del  20° Volume, 3 Novembre 1926 Gesù insegna a Luisa  il miglior modo per offrire un suffragio ai nostri cari defunti.

Quanto più le anime passate all’altra riva sono state sottoposte alla Divina Volontà, quanti più atti hanno fatto in Essa, tante più vie si son formate per ricevere i suffragi dalla terra.  Sicché quanto più hanno compiuto la Divina Volontà,  non c’è via da loro fatta che non gli porti chi un sollievo, chi una prece, chi una diminuzione di pene:  i suffragi camminano in queste vie regie del Volere Divino, per portare a ciascuna il merito, il frutto ed il capitale che s’è formato nella Divina Volontà.  …E chi non in tutto e per sempre, ma in gran parte ha riconosciuto il Volere Divino e vi si è sottoposto, si è formato tante vie e riceve tanto, che subito il Purgatorio lo spedisce al Cielo.

Come le anime purganti per ricevere i suffragi dovevano formarsi le vie, così i viventi per mandare i suffragi devono compiere  la Divina Volontà per formarsi le vie, per fare salire i suffragi nel Purgatorio;  se fanno i suffragi e dalla Divina Volontà sono lontani, i loro suffragi, mancando la comunicazione della Volontà di Dio che, sola, unisce e vincola tutti, non troveranno la via per salire, i piedi per camminare, la forza per dare il sollievo:  saranno suffragi senza vita, perché manca la vera Vita del Volere Divino che, solo, tiene virtù di dar vita a tutti i beni. Quanto più di Divina Volontà l’anima possiede, tanto più valore contengono le sue preghiere, le sue opere, le sue pene;  sicché più sollievo può portare a quelle anime benedette.  

 

Sono risorto e ora sono sempre con te  e la Mia mano ti sorregge.

Ovunque tu possa cadere, cadrai nelle Mie mani e sarò presente persino alla porta della morte.

Dove nessuno può più accompagnarti e dove tu non puoi portare niente,

là Io ti aspetto per trasformare per te le tenebre in Luce.

                                                                            (Papa Benedetto XVI)

 

Antonella
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