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Open day 27 maggio 2018

Nonostante la sua condizione di “allettata”, la spiritualità di Luisa risulta essere “allettante”, e per questo continua a suscitare stupore e interesse.

04/06/2018
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Domenica 27 Maggio, durante l'open day organizzato dall'Associazione Luisa Piccarreta, la casa museo e la mostra “il seme” sono rimaste aperte, dando la possibilità ai coratini e non solo, di visitare e conoscere più da vicino la storia, i luoghi, e il messaggio di Luisa.

In molti hanno accolto l'invito: la casa è stata visitata da persone venute in gruppo, in famiglia o singolarmente e sono state accompagnate nella visita dei luoghi dai volontari dell’associazione.

È stata tanta la curiosità e lo stupore, soprattutto nell’apprendere che Luisa non era solo la santa donnina rimasta a letto per circa sessanta anni, ma che durante questi anni, Gesù le aveva  fatto delle rivelazioni sulla vita nella Divina Volontà  trascritte da lei in 36 volumi per obbedienza al suo confessore, nonostante avesse frequentato solo la prima elementare. Dono che lei per prima ha vissuto, lasciandolo a noi in eredità.

Molte sono state le domande dei visitatori, legate alla sofferenza, al significato del vivere nel Divin Volere, al perché Luisa sia tanto conosciuta in tutto il mondo e non a Corato. Non sono mancate anche le testimonianze di chi, in qualche modo, sentiva la vicinanza di Luisa anche se per la prima volta visitava quei luoghi, manifestando tanta emozione e la voglia di approfondire questa conoscenza.

Nel pomeriggio alle 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune è stata presentata alla città, la pubblicazione degli atti del convegno internazionale tenutosi a Corato nell’Aprile 2015: “Chiesa nel Divin Volere”.

Erano presenti il sindaco, Dott. Massimo Mazzilli, il vicario generale dell'arcidiocesi monsignor Giuseppe Pavone, Don Sergio Pellegrini, il presidente della Casa editrice Rotas, dottor Renato Russo e Monsignor Domenico Marrone che ha presentato il libro.

Dopo i saluti del sindaco e del vicario, il quale ha sottolineato la profonda collaborazione tra l'associazione e la diocesi, la parola è passata al presidente della casa editrice Rotas, il quale ha affermato di aver assunto con piacere l’impegno di pubblicare gli atti del convegno come contributo più completo per una conoscenza umana e spirituale di Luisa Piccarreta come figura importante della storia del territorio della Puglia.

Nella relazione intitolata “Vita cristiana e santità feriale", Monsignor Domenico Marrone prendendo spunto dal Esortazione Apostolica di Papa Francesco, “Gaudete et exultate", ha sottolineato come “la vita quotidiana è luogo esemplare della vita spirituale; la santità appartiene alla vita comune, essa è il modo straordinario di vivere l’ordinaria esistenza cristiana … è  l’incontro della  debolezza umana con la forza della Grazia; insomma la vita quotidiana è una scuola di preghiera, un inno di lode a Dio”.

La quotidianità è il luogo dell'Incarnazione. Attraverso di essa, Dio fa ingresso nel mondo quotidiano dell'uomo: in Cristo, Dio e l’uomo si incontrano in modo esemplare; Cristo è “l'esistenza dell'uomo in Dio e l'esistenza di Dio nell'uomo”.

Tutti siamo chiamati alla santità vivendo con amore e offrendo la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno lì dove ci si trova.

Molti avvenimenti decisivi della storia del mondo, sono stati influenzati da anime mistiche sconosciute alla storia e Luisa è sicuramente una di queste. La sua è stata un'esistenza condotta per oltre 60 anni in unione con Gesù sofferente, una vita di uniformità alla volontà di Dio, di lavoro a tombolo, di povertà e distacco assoluto dai beni terreni, in uno stato di continua preghiera.

Una grande, eppur nascosta figura di vittima di espiazione consumata sull'altare quotidiano del proprio letto di dolore, portando sul proprio corpo una sofferenza che le precluse sì, la gioia di una felicità terrena, ma per conoscere le gioie più gratificanti della vita dello spirito unita con Dio.

Monsignor Marrone ha concluso ancora una volta citando Papa Francesco: “La santità la associo spesso alla pazienza ... come costanza nell’andare avanti, giorno per giorno ... Si tratta di fare l'ordinario straordinariamente bene!”. 

Dopo i saluti del presidente Michele Colonna e l’intervento di alcuni presenti, don Sergio ha concluso la conferenza ricordando il compianto monsignor Giovan Battista Pichierri, leggendo l’appello che egli rivolse a Luisa, a conclusione del convegno.

Nell’appello viene riportata una domanda che Benedetta Mangione rivolse a Luisa chiedendole se sapesse quando l'avrebbero fatta santa sulla terra; la risposta di Luisa: “Per fare i santi sulla terra occorrono molti soldi, questo succederà solo alla mia fine terrena, rivolta in terra e rivolta in cielo!”.

FIAT

Anna
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