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Ritiro della Divina Volontà del Piemonte – 31 marzo 2019 Altavilla (CN)

“L’anima del tutto abbandonata nella mia santa Volontà forma le ali per volare insieme col mio Volere. Come cessa l’abbandono, così perde il volo e restano distrutte le ali”

15/04/2019
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Domenica 31 marzo 2019 ad Alba (CN), località Altavilla, nella Casa Diocesana per Esercizi Spirituali, si è svolto l’incontro per i Gruppi della Divina Volontà del Piemonte. Eravamo circa 70 fratelli e sorelle di Alba, Torino, Cuneo e Vercelli. È stato un incontro fraterno molto significativo animato da don Marco, il quale attraverso le meditazioni di quest’anno ci ha comunicato ancora una volta la gioia di vivere nella Divina Volontà che significa realizzare il Regno di Dio in terra come in cielo, non solo in mezzo a noi ma dentro di noi attraverso il carisma del vivere nel Volere Divino di Gesù, che Lui ha voluto donare a Luisa Piccarreta e attraverso di lei a tutta la Chiesa.

È la Santità delle Santità che si realizzerà quando riusciremo a vivere come vive Dio, attraverso il nutrimento delle conoscenze preziosissime dei 36 Libri di Cielo.

Don Marco ha sottolineato che generalmente quando partecipiamo a un Ritiro abbiamo l’aspettativa di ricevere una grazia per attingere tutto ciò che ci serve. Invece è Gesù che ci chiede oggi: “Dammi da bere” (Gv 4,8) come ha fatto con la Samaritana. Gesù ti dice: “Dammi la tua anima, la tua vita, la tua volontà, il tuo cuore, così ti donerò il mio stesso Cuore!”.

È stato meraviglioso questo inizio, nella consapevolezza che Gesù ripone la sua fiducia in noi. Abbiamo iniziato la giornata nella confidenza con un solo desiderio: dare da bere a Gesù. Don Marco ha aggiunto che, dando da bere a Gesù, Gesù ce lo restituirà il centuplo; ma tornando a casa tutti più santificati mettiamo in conto le prove.

Questo è il “kairòs”. Quando pensiamo che va tutto male e sembra decaduto questa è l’occasione giusta in cui Dio si manifesta nella tua vita e ti sorprende. Dio interviene e risolve tutto; come dice San Paolo che è nella debolezza che si manifesta la potenza (2Cor 12,9), e solo se viviamo in Gesù partecipiamo ai Suoi stessi doni divini. Gesù non disattende mai le sue promesse!.

Ma questo amore pervenuto a noi, questa vita divina come può operare in noi? Risuonano ancora in me le parole che il vivere la Divina Volontà non è altro che aprirsi all’esperienza dell’incontro con Dio attraverso l’umanità di Gesù, che ci ha manifestato come la nostra vita deve realizzarsi secondo la sua santa e adorabile Volontà.

Cos’è dunque la meraviglia di questo cammino di santificazione del vivere nel Divino Volere? Gesù vuole versare vino nuovo in otri nuovi perché vuole che noi uniamo la nostra volontà umana alla Volontà Divina per fare ciò che ha fatto Lui quando stava sulla terra, dalla sua nascita alla sua resurrezione, ripetendo gli atti divini che Gesù ha compiuto nella sua umanità. Questi suoi atti sono in sospeso e sta aspettando che noi li facciamo nostri e li ripetiamo nella nostra vita portando a compimento il progetto di Dio sull’umanità.

Don Marco ha parlato poi dell’obbedienza di Luisa, della differenza del fare e vivere la volontà di Dio. La rassegnazione, la totale sottomissione alla Volontà di Dio è il primo passo per poter arrivare a vivere nel Divin Volere. Capiamo quindi che vivere la Divina Volontà significa arrivare a possederla.
Si passa dal fare la Volontà di Dio, dalla rassegnazione nella totale sottomissione alla Sua Volontà per poi arrivare allo stato continuativo, rinascendo dall’alto (Gv 3,3: dialogo di Gesù con Nicodemo), lasciandoci prendere da Gesù per diventare un suo “parto”, arrivando e renderci conto che fa tutto Lui in noi, perché è Lui che opera in noi. Questo è possibile solo se gli consegniamo la nostra volontà umana. Questo rinascere dall’alto ci rende uomini nuovi e Gesù desidera attraverso gli scritti di Luisa porre l’accento sulla seconda parte del Padre Nostro: come in cielo così in terra. Gesù vuole che facciamo la Divina Volontà come i beati che la possiedono in cielo. Questo è un anticipo di cielo.

La vita nella divina volontà non è altro che il paradiso già qui sulla terra! E la cosa straordinaria è che per fare questo Gesù si appella a noi suoi piccoli figli perché possiamo collaborare con lui per l’edificazione del suo Regno vivendo uniti alla Sua Volontà che diventa Vita della nostra vita.

Nel pomeriggio abbiamo vissuto l’Adorazione Eucaristica sulle ultime sette Parole di Gesù, pregando i diversi brani delle ore della passione in cui ripariamo per noi e per tutti. Meditando le Ore della Passione, Gesù fa scendere il suo sangue preziosissimo su ogni nostra preoccupazione che sparisce, perché ci fanno ricordare quanto Gesù ha patito per noi e per tutti.

Don Marco ha concluso il ritiro mano nella mano di Maria Santissima dicendoci che dobbiamo ispirarci a Lei che ha vissuto fin dal primo momento del suo concepimento nella Divina Volontà.

Riusciremo, quindi, a capire la Divina Volontà solo se saremo profondamente “mariani”, perché in Maria c’è l’esercizio continuo della vita nella Divina Volontà. Ciò mi fa sorridere e mi piace pensare al perché il nostro cammino sta continuando nella gioia della vita del divino volere, perché abbiamo un padre spirituale molto mariano il quale ha intitolato la nostra Radio a Santa Maria degli Angeli (dove è possibile trovare le registrazioni delle meditazioni del Ritiro e tanti altri Insegnamenti nella Divina Volontà).

Mi ha colpito il significato del brano del volume 16, 2 febbraio 1924: “Ogni mancanza di abbandono in Me è un giro che perdi nell’ambito dell’eternità”.  Neppure un capello può cadere dal nostro capo se il Signore non lo vuole (cfr. Lc 21,17-18). Nel Libro di Cielo volume otto, 30 gennaio 1909, il perché del mio Gesù è uno soltanto e dà la risposta immediata e precisa: “Tutto accade, tutto continua, tutto si muove, tutto è perché è la Volontà di Dio che lo vuole e lo permette”. Fiat.

Tutti gli incontri e le celebrazioni del Ritiro, anche quest’anno, sono stati animati dai nostri carissimi Claudia e Maurizio, cantautori della Divina Volontà, che suonando e cantando ci hanno fatto stare con l'anima in cielo.

Prima di partire abbiamo comunicato a don Marco alcune testimonianze di guarigione avvenute nei nostri “Cenacoli Divina Volontà”, per la gloria di Dio.

Grazie Divina Volontà per questa indimenticabile giornata! Che bello poter riparare per noi e per tutti! A nome di tutti faccio mia ogni parola di Gesù della preghiera conclusiva nel volere eterno di Dio, per il trionfo della Divina Volontà in me e in tutte le anime così in terra come in cielo!

“Mi abbandono o Gesù nella Tua Volontà
e tutto ciò che stai facendo Tu intendo farlo io,
e siccome tutto ciò che Tu facesti in terra
è un continuo atto di riparazione
così col mio volere unito al Tuo intendo riparare tutte le offese
che Ti stanno facendo le creature in questo momento
in modo che la mia voce facendo eco nella Tua
e in tutte le offese delle creature
voglia scorrere in tutte in modo divino,
e toccare i cuori delle creature;
con la potenza del Tuo Volere voglio portarle tutte a Te nelle tue braccia”.
     

FIAT in Eterno!

 

 

Francesca Lovera
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