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Pasqua di Risurrezione

Accogliere e scegliere Cristo nella vita

02/04/2021
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Carissimi fratelli e sorelle, Fiat e Buona Santa Pasqua!

La Pasqua è Cristo morto e risorto per tutti noi, per l’umanità, per l’universo. Cristo è il centro del cosmo e della storia. È il Figlio di Dio, onnipotente e vicinissimo a noi, per farci partecipi della sua vita già su questa terra, per essere ricolmi della sua pienezza per l’eternità.


Cristo risorto è il fondamento della nostra fede, è la nostra fede. Cristo, Figlio di Dio fatto uomo per noi, dopo aver vissuto tutta la sua vita per farci conoscere l’amore di Dio, condannato e morto sulla croce, è risorto, è vivo, è il Vivente per sempre, è il Redentore, il Salvatore dell’umanità, è il salvatore di ciascuno di noi. La nostra fede non è una formula, non è un'idea, ma una Persona, con la certezza che Lui ci infonde: “Io sono con voi!”.


L’apostolo Pietro nel suo primo discorso a Gerusalemme dirà: “Quel Gesù che voi avete crocifisso, Dio lo ha risuscitato, e noi ne siamo testimoni”. Questa è la fede di tutta la Chiesa lungo il corso della storia, la fede dei santi e dei martiri, la fede dei popoli e dei cuori, questa è la fede che noi oggi abbiamo, che vogliamo accrescere, che vogliamo consegnare al mondo di oggi e al futuro della storia. Cristo risorto è la potenza di Dio, che vince il male e la morte, che vince il mondo, che apre i cieli. Cristo risorto è la potenza di Dio nei problemi del nostro mondo, nei problemi e nella debolezza della nostra vita. Nella nostra debolezza può risplendere la potenza di Dio, perché Cristo, buon pastore, ci è accanto e ci guida, ci porta in salvo, ci apre ad una vita “nuova”, che è la pace di sentirci amati in maniera inesprimibile da Dio, che ci apre ad un amore bello, intenso, immediato e concreto verso il Signore e verso tutti gli uomini.


Ringraziamo Dio per il dono della fede. La fede è così affascinante, che molti hanno lasciato tutto per la fede, molti hanno dato la vita per essa. Basta pensare ai martiri di tutti i tempi, a tutti gli annunciatori del vangelo, a tutti i testimoni della carità.


Il fatto che Gesù è Dio fatto uomo, che è morto e risorto per noi, che cosa cambia nella nostra vita? Effettivamente, cambia il senso di tutto! Ci dà la certezza più grande: Cristo Gesù è vivo nella gloria dei cieli, è vivo e operante accanto a noi, è vivo in noi. Si tratta di sentirlo e trattarlo come una persona vera, reale, concreta, col quale viviamo insieme ogni momento. Lui vive per noi, perché è Amore; noi possiamo vivere con Lui e per Lui. Ci può essere una realtà più grande?


La risurrezione di Gesù ci impegna ad una grande fiducia, ad un grande ottimismo. Siamo chiamati ad avere fiducia perché Cristo è risorto. “Se Dio è con noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, come non ci darà ogni cosa assieme a Lui?”, ci dice S. Paolo.


Cristo Risorto è l’ottimismo, la fiducia, la certezza. La fiducia cristiana non è semplice attesa del futuro, ma coscienza che il regno di Dio è in mezzo a noi. La resurrezione è entrata nel mondo ed è come un seme e un germe potente. Dio ci ha chiamati, col battesimo, a vita nuova: e noi sappiamo “che siamo passati da morte a vita, perché amiamo i fratelli”.

 

Un giorno ha detto Gesù a Luisa, che nella sua risurrezione la sua umanità ha avuto tanta luce e tanta gloria, perché nel corso della sua vita su questa terra non ha fatto altro che racchiudere in ogni suo atto, respiro, sguardo, in tutto, la Volontà Suprema, e appena la racchiudeva, così il Divin Volere gli preparava la gloria, la luce nella sua Risurrezione. E contenendo in sé il mare immenso della luce della Divina Volontà, non bisogna meravigliarsi che quando Gesù guarda, parla, si muove, esca tanta luce da Lui da poter dare luce a tutti.

Gesù vuole  incatenarci e travolgerci in questa luce, per gettare in noi tanti germi di risurrezione per quanti atti possiamo fare nella sua Volontà. Essa è la sola che fa risorgere l’anima e il corpo alla gloria, Essa è germe di risurrezione alla grazia, germe di risurrezione alla più alta e perfetta santità, germe di risurrezione alla gloria. Appena l’anima emette i suoi atti nel Divin Volere, così va incatenando nuova luce divina, perché il suo Volere di natura è luce, e chi in Esso vive ha virtù di trasmutare i pensieri, le parole, le opere e tutto ciò che fa in luce.


La forza della Pasqua di Gesù trasforma tante persone in creature splendide.

don Marco
Commenti
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Ultimi commenti 1 di 1
- 04/04/2021
Grazie don Marco per la bella Omelia, buona Santa Pasqua anche a lei e a tutta l'associazione!