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Come una chioccia con i suoi pulcini

26/04/2021
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Il 14 dicembre 1916 Gesù dice a Luisa:

Figlia mia dormi con il mio sonno, affinché, guardandoti possa specchiarmi in Te e rimirandomi, possa trovare tutto me stesso”.

La creatura, dice Gesù,  fu fatta da Me e come cosa mia la volevo nelle mie braccia, in continuo riposo ma la creatura sfugge e va in cerca di veglie cioè di passione , piacere, peccato, attacchi, ansie, timori, agitazione.

Lui vedeva che tutte le sue creature per un motivo o per un altro non avevano pace, quella pace vera che si possiede  quando la volontà delle creature ritorna a quella del suo Creatore.

Come la chioccia che sotto le sue ali da rifugio ai suoi pulcini, così l’umanità di Gesù ci custodisce sotto le sue ali per dare a chi il perdono, a chi la vittoria sulle passioni, la forza nella lotta. Il Signore si prende cura di noi come dal momento che ci ha generati e mai ci dimenticherà!  L’abbandono in Dio ci fa vivere da figli e ci rafforza allontanando ansie, preoccupazioni, sconforto... è un vivere già in terra come in Cielo. L’esempio più grande di abbandono è Maria, che alla chiamata di Dio si è abbandonata pur conoscendo le conseguenze.

Non c’è una virtù più grande dell’abbandono in Dio perché permette alla nostra anima confidente, di svuotarsi del proprio “io” di nutrirsi e rifugiarsi, quando viene svegliata dalla tempesta terrena, nel Divin Cuore.

Fiat

La Redazione
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