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Dall’Ucraina a Corato

Pellegrini di pace alla scuola del Divin Volere

18/09/2026
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Sono arrivati da una terra ferita dalla guerra, l’Ucraina, circa 60 pellegrini portando con sé il desiderio più semplice e più grande: la pace. Non soltanto la pace per la propria nazione, ma la pace per le loro famiglie, per i bambini, per le persone care rimaste in una terra dove ancora oggi la guerra continua a lasciare dolore, paura e separazioni.

E così Corato, la città di Luisa, è diventata per loro una tappa di speranza.

Davanti alla casa e ai luoghi che custodiscono la memoria della Serva di Dio Luisa Piccarreta, i  pellegrini hanno portato le loro intenzioni, le loro lacrime, le loro attese. Hanno chiesto a  Luisa di accompagnare la loro preghiera e di intercedere perché il dono della pace possa tornare nella loro terra.

È particolarmente significativo che proprio negli scritti di Luisa la pace occupi un posto così profondo. La pace non è soltanto l'assenza della guerra: è il frutto di una vita consegnata a Dio, il frutto della Divina Volontà che entra nel cuore dell'uomo e lo trasforma.

In una pagina del 12° volume, datata 24 aprile 1921, Gesù parla a Luisa di una “guerra” particolare: Dice: «La mia guerra sarà guerra d’amore». E spiega che gli atti compiuti nella Divina Volontà non combatteranno con le armi del sangue, ma con quelle dell’amore, portando alle creature «doni, grazie, pace».

Parole che, lette oggi alla luce del dolore dell'Ucraina, acquistano una forza particolare.

Di fronte alla tragedia della guerra, Luisa ci dice che esiste un'altra forza, quella dell'amore che non distrugge, ma ricostruisce; che non divide, ma riconcilia; che non genera paura, ma dona pace.

I pellegrini ucraini hanno portato a Corato la loro terra e le loro famiglie. Ma hanno portato anche qualcosa di ancora più prezioso: la speranza che il dolore non abbia l'ultima parola e il dono più bello che ci hanno lasciato è l’averci ricordato che la pace è un dono da custodire, vivere e invocare ogni giorno nel cuore di ciascuno.

Antonella Bucci
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