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Gli atti nel Divin Volere: nel Sacramento del Battesimo e dell’Eucaristia

“Perché questa è la Volontà di Dio, la vostra santificazione” (1 Ts 4,3)

07/01/2022
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Sì, ciò che Dio vuole è la nostra santificazione, “in Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
per essere santi e immacolati al suo cospetto”. Il nostro pellegrinaggio terreno è un ripercorrere la via della Santità, una via, come abbiamo visto, già tracciata per noi da Gesù e Maria e che ha formato Luisa pienamente, in costante comunione con la Chiesa, Una, Santa, Apostolica.

«La Chiesa, il cui mistero è esposto dal sacro Concilio, è agli occhi della fede indefettibilmente santa. Infatti Cristo, Figlio di Dio, il quale col Padre e lo Spirito è proclamato «il solo Santo» amò la Chiesa come sua sposa e diede se stesso per essa, al fine di santificarla (cfr. Ef 5,25-26), l’ha unita a sé come suo corpo e l’ha riempita col dono dello Spirito Santo, per la gloria di Dio. Questa santità della Chiesa costantemente si manifesta e si deve manifestare nei frutti della grazia che lo Spirito produce nei fedeli» (LG 39).

L’amore inarrestabile di Dio Padre per le sue creature fa sì che esse non rimangano senza i mezzi necessari a procedere sulla via della santificazione e che il Figlio ha voluto istituire prima della fine della sua vita terrena per non lasciarle orfane: i Sacramenti.  Quanto essi sono segni sensibili ed efficaci della grazia, istituiti da Cristo ed affidati alla Chiesa, attraverso i quali viene elargita la vita divina (CCC 1113-1131). Sono azioni di Gesù e della Chiesa (Can. 840). Con i Sacramenti Gesù viene a continuare la sua vita sulla terra, non fuori dall’uomo, ma dentro di esso, comunicandogli la sua vita divina, centralità della vita e della spiritualità di Luisa. Sono forze che escono dal Corpo di Cristo, sempre vivi e vivificanti (CCC 1115).

Una delle grazie che si ricevono quando si impara a vivere nella Divina Volontà è un maggior apprezzamento per i Sacramenti della Chiesa e a viverli per portare la vita del Cielo sulla terra. Si guarda alla vita umana in una modalità nuova, per grazia di Dio come “sacramentale”, segno visibile e tangibile dell’amore di Dio. È lo stesso Gesù a rivelarlo a Luisa: il vivere nella Divina Volontà non è nuovo come alcuni credono perché il tutto da sempre vive in Essa, se qualcosa può essere chiamato nuovo è il modo di vivere, riconoscendola come atto continuo per elevare l’uomo al Cielo. Gesù insegna a Luisa a vivere i sacramenti, tutti i sette sacramenti, per come Lui li ha voluti e come Lui stesso li ha vissuti, elevando sempre una preghiera di lode e ringraziamento al Padre, ma soprattutto dando sempre un ricambio d’amore a nome di tutti.

Il Battesimo

Battesimo, Cresima, Eucaristia, i sacramenti dell’iniziazione cristiana, dai quali scaturisce l’affiliazione alla Chiesa, alla vita di fede.

Il Battesimo è il primo, tra i Sacramenti, nel quale l’azione dello Spirito Santo operante viene a ristabilire l’umanità. Gesù lo ha ricevuto, non per se stesso, perché lo Spirito è Suo, ma per rinnovare la nostra natura umana nella sua interezza e renderla nuovamente integra (cfr S. Cirillo di Alessandria), per rendere possibile la nostra rinascita nel Regno che è stato perso e per rendere possibile a tutte le anime di essere salvate e santificate.

Nella preghiera dei Giri, Luisa ci fa rivivere il momento del Battesimo di Gesù al Giordano, come momento per chiedere l’acqua battesimale, vivificante e creatrice, della Sua Divina Volontà per tutte le creature, affinché venga il principio del Regno del Fiat Supremo.

Nell’atto del Battesimo, Egli restituisce l’innocenza ad ognuno dei propri figli, restituisce ad ognuno di loro i diritti perduti sulla Creazione, il Suo sorriso di Padre Misericordioso, mette in fuga il nemico e ne affida ciascuno agli Angeli e tutto il Cielo fa festa. Ma quel Suo sorriso subito si cambia in dolore e la festa in lutto, perché quel battezzato sarà un suo nemico, un nuovo Adamo, soprattutto se poi lo stesso ministro battezza senza quella dignità e decoro che si conviene ad un sacramento che contiene la nuova rigenerazione.

Nel suo Diario, Gesù, riassumendo a Luisa il significato e lo scopo dei Sacramenti, descrive i gemiti dello Spirito Santo in ognuno di essi, chiedendole che il suo volo nella Divina Volontà giunga in tutti i sacramenti da Lui istituiti, scenda nel fondo di essi per dargli il piccolo ricambio d’amore, un gemito amoroso per far compagnia ai Suoi gemiti dolenti.

Ricevendo il battesimo nella Volontà di Dio, mediante Gesù Cristo, riallacciandoci a quell’atto che Lui ha fatto per noi, offriamo al nostro Padre Divino, non solo un battesimo perfetto, ma una vita perfetta per ogni anima che esiste e che esisterà. Con il Suo battesimo, Egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati (cfr Eb 10,14)

Col Battesimo, divenendo profeti, re, sacerdoti, siamo chiamati ad essere mediatori insieme a Gesù tra Dio e l’uomo, a cooperare con Lui nella restaurazione del Regno del Divin Volere. È opportuno allora associare ogni nostro atto al Suo, ricominciando dal nostro Battesimo, perché la nostra vita sia un continuo battesimo, immersione nel Divin Volere.

L’Eucaristia

Nel Sacramento dell’Eucaristia, in cui Cristo è realmente presente in Corpo, Anima, Sangue e Divinità, con il suo Atto creante e moltiplicante, Gesù ha moltiplicato il suo Corpo e il suo Sangue, facendosi cibo e bevanda per tutti noi, e ha fatto suo anche il nostro atto quando lo riceviamo sotto la specie del pane e del vino. Nell’Ostia Santa sono in atto tutti gli atti di Gesù che vogliono unirsi ai nostri per fare una nuova alleanza, e questo ogni volta che lo riceviamo più degnamente possibile nel Divin Volere. Dice Gesù a Luisa che quando ricevette se stesso nell’Eucaristia, il Suo primo atto fu quello di moltiplicare la Sua Vita in tante vite per quante creature ci possono essere nel mondo, affinché ognuna avesse una vita Sua in sé sola che continuamente prega, ringrazia, soddisfa, ama, per lei sola. Il frutto di questo Sacramento è formare la Sua stessa vita in ogni anima in modo  che ognuna possa dire «Io sono un altro Cristo».

Nel comunicarsi, Gesù ricevette se stesso nella Volontà del Padre, e con ciò non solo riparava tutto, ma trovando nella Divina Volontà l’immensità, l’onniveggenza di tutto e di tutti, abbracciava tutti, comunicava tutti e, vedendo che molti non avrebbero preso parte al Sacramento e il Padre offeso perché non volevano ricevere la vita, Lui dava al Padre la soddisfazione, la gloria, come se tutti si comunicassero dando al Padre per ciascuno la soddisfazione e la gloria di una Vita divina. Anche noi siamo chiamato a fare la Comunione nella Divina Volontà, ripetere ciò che Lui fece e così non solo ripareremo tutto, ma daremo Gesù a tutti, come Lui stesso intendeva darsi a tutti, e Gli daremo la gloria come se tutti si fossero comunicati. Il Cuore di Gesù si sente intenerito nel vedere che la creatura, non potendo dargli nulla da sé che sia degno della Sua Persona, prende le cose Sue, le fa proprie, imita come Lui le ha fatte e, per piacergli, gliele dà.

Nel Sacramento dell’Eucaristia, Gesù moltiplicò pure le Sue pene per ciascun’anima, come se per lei sola soffrisse e non per altri. In quel supremo momento di ricevere se stesso, Gesù si diede a tutti, soffrì in ciascun cuore la Sua Passione, per poter soggiogare i cuori a via di pene e d’amore e dandovi tutto il Suo amore divino, veniva a prendere il dominio di tutti. Ma ahimè!  il Suo amore restò deluso per molti e aspetta con ansia i cuori amanti che, ricevendolo, si uniscano a Lui per moltiplicarsi in tutti, desiderando e volendo ciò che Lui vuole. Per prendere almeno da loro ciò che non Gli danno gli altri e per ricevere il contento d’averli conformi al Suo desiderio ed alla Sua Volontà. Perciò, nell’atto di riceverlo, facciamo quello che Gesù ha fatto per dargli il contento che vogliamo la stessa cosa.

E per ogni gemito dolente dello Spirito Santo per coloro che non amministrano e non ricevono il Sacramento con le dovute disposizioni, dargli il nostro ricambio d’ amore, coll’ imprimere il nostro “ti amo” continuo in ogni ostia, per quietargli il pianto e rendere meno dolorosi i Suoi gemiti.

 

Eterno Padre, io vi offro oggi tutte le virtù,

gli atti, gli affetti del Cuore del vostro caro Gesù.

 

FIAT!

Riccardina
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Ultimi commenti 1 di 1
- 08/01/2021
God is good all the time! Paul