La Croce è la porta stretta che ci permette di entrare nell’Umanità SS. di Gesù e prendere parte ai doni infiniti che Essa partecipa alle anime grate a Colui che “pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce”. (Fil.2,6-8)
La Serva di Dio Luisa Piccarreta ci aiuta a riscoprire il valore e la ricchezza della Croce che Gesù ha abbracciato per andare incontro all’uomo smarrito, lontano dalla Luce della Volontà di Dio, e portarlo al porto sicuro della salvezza e della santificazione.
“Croce, finalmente ti abbraccio” ha affermato Gesù quando Gli è stata presentata la croce che conteneva non solo il peso di una croce di legno, ma una croce carica dei peccati di tutta l’umanità, passata, presente e futura.
Una Croce lunga quanto la lunghezza dei secoli e larga quanto le umane generazioni.
L’esperienza mistica vissuta dalla Serva di Dio Luisa Piccarreta il giorno dell’Esaltazione della Croce, quando Gesù le fece il grande Dono della partecipazione dei dolori della Sua Passione, ci porta a riflettere sull’Amore con cui la Croce trasforma l’anima che si associa alla Passione di Nostro Signore e condivide il dolore di quel Fiat sanguinante che Gesù pronunciò nell’Orto del Getsemani:
“Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà”. (Lc22,42)
All’anima che riconosce il bene che produce la Croce, sotto qualsiasi forma si presenta, Gesù dice:
“Vuoi tu essere bella? La Croce ti darà i lineamenti più belli che si possono trovare nel Cielo e sulla terra, tanto da innamorare Iddio, che contiene in Sé tutte le bellezze. Vuoi tu essere ricolma di immense ricchezze, non per breve tempo, ma per tutta l’eternità? Ebbene, la Croce ti somministrerà tutte le specie di ricchezze, dai centesimi più piccoli, quali sono le piccole croci, alle somme più grandi, quali sono le croci più pesanti. Eppure gli uomini sono tanto avidi per guadagnare un soldo temporale, che dovranno presto lasciare, e nessun pensiero si danno per acquistare un centesimo eterno e quando Io, avendo compassione di loro e vedendo la loro spensieratezza per tutto ciò che riguarda l’eterno, benignamente porgo una croce, essi, invece di averla cara, si indignano e Mi offendono. Che pazzia umana! Pare che capiscono al rovescio. Nella Croce ci sono tutti i trionfi, tutte le vittorie e i più grandi acquisti, e tu non devi avere altra mira che la Croce, e questa ti basterà per tutto”. (Vol 1- 14 Settembre, 1899)
E in un altro brano afferma:
“La Croce è il mio letto fiorito, non perché non soffrissi atroci spasimi, ma perché per mezzo della Croce partorivo tante anime alla grazia, vedevo spuntare tanti bei fiori che producevano tanti frutti celesti. Quindi, vedendo tanto bene, tenevo a mia delizia quel letto di dolore e mi dilettavo della croce e del patire”. (Volume 3 -1° Maggio, 1900)
La preziosità e l’infinito prezzo della Croce abbracciata da Cristo Redentore è sempre da riscoprire e questo avviene man mano che la si sperimenta. Luisa per amore di Gesù si è stesa sul letto della Croce; per circa settant’anni ha condiviso i dolori della Croce con lo Sposo della Sua anima, ricevendo il beneficio della purificazione e unificando la sua volontà con la Volontà divina.
“Quando due volontà sono opposte tra loro - dice Gesù- una forma la croce dell’altra. Così tra Me e le creature: quando la loro volontà è opposta alla mia, Io formo la croce loro e loro la croce mia, sicché Io sono l’asta lunga della croce e loro la corta, le quali, incrociandosi, formano la croce. Ora, quando la volontà dell’anima si unisce alla mia, le aste non restano più incrociate, ma unite tra loro, e quindi la croce non è più croce, hai capito? E poi, Io santificai la croce, non la croce Me, sicché non è la croce che santifica, è la rassegnazione alla mia Volontà che santifica la croce, onde anche la croce tanto di bene può operare, per quanto connesso ha con la mia Volontà. E non solo: la croce santifica, crocifigge parte della persona, ma la mia Volontà non risparmia nulla, santifica tutto e crocifigge i pensieri, i desideri, la volontà, gli affetti, il cuore, tutto, ed essendo luce, la mia Volontà fa vedere all’anima la necessità di questa santificazione”. (Volume 11 - 18 Novembre 1913)
“Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me”. (Gv 12,32)
Contemplare Gesù, Amore Crocifisso, dovrebbe indurci a non allontanarci dalla Sua Volontà amorosa e misericordiosa che vuole rendere partecipe l’uomo della Sua felicità Divina come al momento della creazione.
“Guardo Gesù appassionato da capo a piedi tutto piagato, grondante sangue…e mi sento innamorare, appassionare…Mio Bene, mio Gesù, ferisci il mio cuore con la lancia della passione per meditare i tuoi dolori e quelli della Madre tua Maria. Ferisci, ferisci il mio cuore…
Il mio Amor è crocifisso e crocifissa voglio essere anch’io abbracciando la Croce, soffrendo per amor del mio Bene!... Madre mia, voglio partecipare ai tuoi dolori per essere figlia tua e sposa di Gesù crocifisso.
O Gesù, sia benedetta la Tua Volontà che mi chiama a partecipare i Tuoi dolori! Il mio cuore è squarciato a pensare ai dolori di Gesù! Voglio morire abbracciata al Crocifisso!
Amore! O Gesù!” (“Gesù tutto Amore”)
Fiat
(Dalle riflessioni di Suor Assunta Marigliano)