Tutte le news

"La mente al Cielo..."

Preghiera di Luisa

09/02/2021
Commenta questo elemento

“La mente al Cielo, lo sguardo al Crocifisso,

la parola a dire sempre Fiat.

Sempre chiusa nel Volere Divino,

per dargli il dominio

di tutto l’essere mio”

(Serva di Dio Luisa Piccarreta, preghiera autografa riportata sul retro di una immaginetta sacra)

            Avere la mente al Cielo altro non è che ricordarci che siamo figli di questo mondo ma siamo fatti per il Cielo, siamo figli di questo tempo ma siamo fatti per l’eternità.

            Già nei primi volumi Gesù dirà a Luisa: “L’occhio sempre in alto, siete del Cielo, operate per il Cielo… (v. 2° – 28 Febbraio 1899). Luisa aveva l’occhio rivolto sempre a Dio. Il suo volo era sempre verso il Cielo, il suo pensiero sempre rivolto alle realtà eterne e a Gesù, l’Amato, mai lo sguardo rivolto a sé stessa.

            Quale maestra e modello viene ad essere per noi Luisa, la pioniera della Divina Volontà. Lei orienta i nostri stili di vita e ci prende per mano verso il Regno. Impariamo da lei a non affliggerci, a non lamentarci, sapendo che la nostra felicità piena sarà solo nel Cielo. Luisa tuttavia godeva della vita ordinaria, anzi, gioiva e ne prendeva parte per tutto ciò che è stato creato per amore della creatura, secondo la Volontà di Dio, sapendo però che tutte le cose belle di questo mondo mai potranno saziare la fame di felicità. Dirà, ancora, Gesù a Luisa: “L’uomo per la terra ha dimenticato il Cielo, per il corpo ha dimenticato l’anima… (Vol.. 14° – 6 Aprile 1922)

            Con questa “purezza del cuore” Luisa volgeva lo sguardo al suo Amato Gesù Crocifisso, in Lui si specchiava, in Lui si rimirava. Lo sguardo di Luisa non fu solo sguardo di compassione ma, in virtù di quel “si” pronunziato liberamente anni prima a divenire anima vittima, fu chiamata a vivere a somiglianza di Gesù Crocifisso e a svolgere lo stesso uffizio in cui si trovava l’Umanità di Gesù. “Cristo Crocifisso è la vera immagine di chi non vive di volontà umana ma della Divina” (25 Luglio 1924) le dirà Gesù. Luisa pronunziando il suo “fiat” si associava all’Atto eterno di Cristo Redentore di mettere nelle Sue braccia tutte le anime, peccatori e santi, innocenti e cattivi. Aveva sempre sulle labbra la parola Fiat annodando così la sua volontà umana alla Volontà Divina e per ogni pensiero, parola, preghiera e attività creava canali di comunicazione tra lei, le creature tutte ed il Creatore, il Quale si costituiva vita della sua stessa vita.

 “...Quali saranno le anime

in cui potrò riflettere i riverberi dei miei dolori e della mia stessa Vita?

Quelle che avranno per vita il mio “Fiat”.

Questo “Fiat” assorbirà in loro i miei riflessi

ed Io sarò largo nel partecipare ciò che il mio Volere opera in Me.

Perciò nella mia Volontà aspetto le anime,

per dare loro il vero dominio e la gloria completa

di ogni atto e pena che possono soffrire”…

                                                                              (Vol.. 15° – 23 Marzo 1923)

Anna Maria Ardito

Commenti
Vuoi inserire un commento? Registrati oppure effettua il Login!
Ultimi commenti 0 di 0
Non sono presenti commenti