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L’Avvento con Maria

L’ attesa del Messia

02/12/2023
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Nell’Antico Testamento, l’attesa del Messia era l’anelito dei figli d’Israele, il Messia sarebbe stato colui che, inviato da Dio, avrebbe liberato il popolo ebraico e avrebbe introdotto una nuova era di pace e di felicità fra gli uomini di tutta la terra. Si esprimono infatti così le Sacre Scritture: “Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro di molti popoli. Un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo. Non si eserciteranno più nell’arte della guerra (Is. 2,4). Gli Ebrei dunque con l’avvento del Messia aspettavano “l’era messianica”, nella quale avrebbe avuto il sopravvento il “Regno di Dio”.

Anche Maria, ragazza apparentemente comune come tutte le altre, ma singolare davanti a Dio custodisce nel cuore questa Attesa, prescelta fin dall’Eternità attende anche Lei il Messia, inconsapevole di essere la Madre del Figlio di Dio. Con questa attesa vigilante, Maria riapre le porte del Cielo; con Lei Cielo e terra si riappacificano, si abbracciano, si donano il bacio di pace e d’amore. La volontà umana non ha mai avuto un atto di vita nella Vergine Santa; dal primo istante del suo concepimento è stata plasmata ed immersa nella Luce Divina che ha continuato ad investirla in ogni momento della sua vita. Con Maria, le Tre Divine Persone non guardano più la terra come estranea, in quanto Lei, possedendo la Volontà Divina, aveva formato nella sua anima il Regno, dove il Verbo poteva scendere sicuro e trovare il Suo cielo e le Sue gioie divine.

L’amore verso Dio induce Maria a rompere il silenzio e a mettersi in viaggio verso Elisabetta per proclamare la venuta del Messia, quel Messia che, ormai, aveva preso possesso del suo purissimo seno. “L’anima mia magnifica il Signore” (Lc 1,46): ecco che il silenzio si trasforma in lode e ringraziamento a Dio che opera cose grandi. La Beata Maria, prende atto della sua missione universale e inizia il suo ufficio di Madre e Corredentrice. Ora la sua attesa si proietta verso la nascita del Figlio di Dio che sin dal momento dell’Incarnazione ha intrecciato la propria vita con la sua, dal respiro fino al più piccolo atto, prolungando poi questo intreccio in tutta l’umanità, perché Maria fosse la Madre di tutti. Tutti siamo, infatti, figli di Maria, e, come Lei, siamo tutti in Gesù.

Ognuno dovrebbe rispecchiarsi in Maria con l’imitarla! Lei ha atteso il Redentore nella preghiera costante e nell’adesione piena alla Volontà Divina rispondendo sempre e prontamente alla chiamata d’Amore, affinché il disegno divino si compisse in Lei. Ecco allora che tutto cambia nella nostra vita: le tenebre si trasformano in luce, il sacrificio in conquista, i deserti in mari ed oceani di grazie e gioie sempre vive. Anche le situazioni più difficili possono trasformarsi in occasioni sempre nuove per rendere visibile ed operante la grazia di Dio nella nostra vita. La vita di ognuno è sempre in attesa di nuove grazie se segue la Luce che conduce a Betlemme.

 

Mamma santa, se Tu vuoi, puoi.

Come hai avuto il potere di vincere Dio fino a farlo discendere dal Cielo in terra,

non ti mancherà il potere di vincere le nostre volontà;

Noi in Te speriamo e da Te tutto otterremo.

(La Regina del Cielo - 18° Giorno)

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