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Le azioni umane fatte con Gesù, nella Sua Volontà, diventano azioni divine

06/04/2021
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Tra le verità sul Divin Volere dichiarate da Gesù a Luisa mi ha sempre colpito, la possibilità che abbiamo,  di compiere i nostri atti quotidiani uniti a Gesù nella sua volontà e di trasmutarli in atti divini, così i nostri “nonulla” come li chiama Gesù diventano dei preziosi atti divini che portano frutti e beni universali. Proprio nel brano del 14 agosto 1912 Gesù parla a Luisa dicendole:

 “Figlia mia, per poter l’anima dimenticare sé stessa, dovrebbe fare in modo che tutto ciò che fa e che le è necessario, lo facesse come se Io lo volessi  fare in lei. Se prega, dovrebbe dire: «È Gesù che vuole pregare ed io prego insieme con Lui». Se deve lavorare: «È Gesù che vuole lavorare»... «È Gesù che vuole camminare»... «È Gesù che vuole prendere cibo..., che vuole dormire, che vuole alzarsi, che vuole divertirsi»... E così di tutto il resto della vita. Solo così l’anima può dimenticare sé stessa, perché non solo farà tutto perché lo voglio Io, ma, perché lo voglio fare Io, necessitano Me proprio”.

Luisa si stupisce di  queste rivelazioni e mentre le sta meditando, Gesù le ribadisce ancora:

“Figlia mia, quando Io stavo sulla terra, le mie mani non si abbassavano a lavorare il legno, a ribattere i chiodi, ad aiutare nei lavori fabbrili il mio padre putativo Giuseppe? E mentre ciò facevo, con quelle mani medesime, con quelle dita creavo le anime e altre chiamavo all’altra vita, divinizzavo tutte le azioni umane, le santificavo, dando a ciascuna un merito divino. Nei movimenti delle mie dita chiamavo in rassegna tutti i movimenti delle dita tue e degli altri e, se vedevo che li facevano per Me o perché Io li volessi fare in loro, Io continuavo la vita di Nazareth in loro e mi sentivo come rinfrancato da parte loro per i sacrifici, le umiliazioni della mia Vita nascosta, dando loro il merito della mia stessa Vita”.

Poi sottolinea a Luisa tutti i benefici che ha portato la sua vita nascosta:

“Figlia, la vita nascosta che feci a Nazaret non viene calcolata dagli uomini, mentre non potevo far loro più bene di quella, dopo la Passione, perché abbassandomi Io a tutte [quelle piccole azioni] e a quegli atti che gli uomini vivono alla giornata, come mangiare,  bere, dormire, lavorare, accendere il fuoco, spazzare, ecc. –atti tutti di cui nessuno può fare a meno–, Io facevo scorrere nelle loro anime una monetina divina e di prezzo incalcolabile. Sicché, se la Passione li redense, la Vita nascosta corredava ogni azione umana, anche la più indifferente, di merito divino e di prezzo infinito”.

Queste parole di Gesù ci ricordano il vangelo di Giovanni in cui si dice: “Senza di Me non potete far niente” (Gv 15,5) e quanto detto, nel Compendio della Chiesa Cattolica: “Dio nella sua bontà e sapienza, si rivela all’uomo. Con eventi e parole rivela Se stesso e il suo disegno di benevolenza che ha prestabilito dall’eternità in Cristo a favore dell’umanità. Tale disegno consiste nel far partecipare, per grazia dello Spirito Santo, tutti gli uomini alla vita divina, quali suoi figli adottivi nel suo unico Figlio.” (n. 6)

Anche Papa Francesco ci parla della santificazione delle azioni della nostra vita in unione con Gesù, nell’udienza del 27 febbraio 2019 dicendoci:” E’ Dio che ci santifica, che ci trasforma con il suo amore, ma nello stesso tempo siamo noi che, con la nostra testimonianza, manifestiamo la Santità di Dio nel mondo, rendendo presente il suo nome”. E ancora ci ricorda: “la santità di Dio deve rispecchiarsi nelle nostre azioni, nella nostra vita.”

Angela Iurillo

 

La Redazione
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Ultimi commenti 1 di 1
- 08/04/2021
♥️