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Venga il Tuo Regno

Il Regno di Dio richiede la nostra collaborazione

19/11/2021
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Che cos'è il Regno? E perché mai dovremmo chiederlo? E’ evidente che si tratta di un Nuovo Regno che come cristiani, in fede a quanto annunciato da Gesù ai primi discepoli, dobbiamo chiedere, conoscere e desiderare per noi e per tutti.

Non è certo un regno inteso in senso territoriale. I Vangeli parlano di Regno in senso spirituale. « Il mio Regno non è di questo mondo » (Gv 18,36), è la risposta di Gesù a Pilato. E’ il Regno di Dio invocato da Gesù, nella Sua preghiera del Padre Nostro. Egli, come fratello maggiore, si unisce a noi per chiedere e ottenere dal Padre un Regno di comunione universale, senza confini, atto finale di una promessa di felicità eterna ed inspiegabile, segnata dal Suo ritorno.

E’ altrettanto vero che  nei Vangeli si parla di Regno di Dio vicino (cf Mc 1,15), in mezzo a noi(cf Lc 17,21), volendo intendere,  con l’espressione Regno di Dio, lo stesso Cristo in persona, già venuto, ma poi quel «venga», al futuro, sembra indicare che il Regno deve ancora venire.

Ancora una volta nel suo libro del Padre Nostro, Papa Francesco ci aiuta a far luce su questo versetto «venga il tuo Regno». Il Regno di Dio c’è, il Regno di Dio verrà. Sono molto importanti questi due tempi.

E’ già venuto-spiega il Santo Padre- Gesù si è incarnato, si è fatto uomo come noi ed è con noi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo (cf Mt 28,20). Lasciamoci possedere da questa certezza della Sua prima venuta. Ma nello stesso tempo, il Regno di Dio, non è ancora venuto del tutto.E Gesù ci dà questa speranza, che il Regno venga, che il nostro futuro è il possesso del Regno di Dio, che dobbiamo saper attendere, con fiducia. E con quella stessa certezza con la quale le creature aspettarono il futuro Redentore(Gesù a Luisa, in un brano del 1928).

È importante una conversione interiore dell’ uomo, chiamato a invocare, a supplicare-Papa Francesco usa qui un verbo forte- a mendicare la venuta del Regno Divino affinché si stabilisca in totale pienezza. La preferenza di Dio è verso i poveri, i mendicanti; Sono loro i protagonisti della storia, della salvezza. E’ lì che nasce il Suo Regno, in ogni uomo che mendica, non solo materialmente, ognuno di noi è un mendicante spirituale che grida «Marana tha- vieni Signore Gesù».

Ma cosa è il Regno di Dio? Gesù lo spiega ai discepoli  attraverso parabole, immagini tratte dal mondo rurale: è il tesoro nascosto nel campo; è la perla preziosa di grande valore (cf Mt 13, 44-45); è simile al seme gettato nella terra, che attecchisce e si sviluppa da solo, sia che il contadino dorma sia che vegli; è simile al granello di senape, il più piccolo di tutti semi che cresce fino a diventare il più grande(cf Mc 4 26-32).

Tutto il Regno di Dio sta in un chicco di nessun peso, praticamente invisibile. Sta tutto, ripete ancora una volta Francesco, nel piccolo Vangelo che ognuno può portarsi in borsa o in tasca e leggere ogni giorno. Ma è anche grande come la terra che Dio stesso ci ha dato come casa in cui vivere tutti assieme e che, proprio perché comune, deve essere da tutti tenuta da conto.

E’ la sua Parola creatrice, affidata alla terra, cioè a ciascuno di noi perché porti frutto. E’ la Parola accolta dai semplici, dagli umili, che si lasciano lavorare dall’ azione dello Spirito Santo e permettono a Dio di dimorare e compiere, in essi, meraviglie. Come Maria, quale terra feconda che ha accolto il seme della Divina Parola. Il Regno di Dio richiede quindi la collaborazione della creatura, ma è e rimane soprattutto iniziativa e dono del Signore(Papa Francesco-Angelus 14 giugno 2015)https://www.youtube.com/watch?v=DgvQJ4pZa-M

Nel Diario, Gesù parla a Luisa Piccarreta  proprio di  un grande Dono a tutta l’umanità. E’ il Regno della Divina Volontà. Il Suo obiettivo è che questo Regno scenda sulla terra in mezzo alle creature, già ora! Il Suo ideale nella creazione -dice ancora Gesù a Luisa in un brano del 1926- era il Regno della Sua Divina Volontà nell’animo della creatura. Il Suo primo scopo era di fare dell’uomo altrettanta immagine della Trinità Divina in virtù del compimento della Sua Volontà su di lui, ma, sottraendosi l’uomo da Essa, questo Regno non ebbe a realizzarsi.

Nella Redenzione venne per realizzare questo suo ideale … formò il Suo primo Regno nel Cuore della Mamma celeste. Prima di partire al Cielo, fece un’altra promessa più solenne, quella del Regno della Sua Divina Volontà nella preghiera del Padre Nostro per darle più valore e ottenerlo al più presto … perché pregato e voluto dal Figlio con la stessa Volontà del Padre.

Ora, in questi tempi di effusione dello Spirito Santo, questo Regno vuole estendersi a tutti, per riportare l’ uomo alle sue origini, nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creato da Dio. E’ Regno di pace, di giustizia e Amore, per vivere da figli e non da servi.

 

Gesù Ti amo e perché Ti amo,

dammi il Regno del Tuo Volere Divino

(Dal Diario di Luisa Piccarreta, 1928)

FIAT!

 

 

Riccardina Latti
Commenti
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Ultimi commenti 2 di 2
- 17/04/2019
Condivido perfettamente ciò che dice luisa piccarreta
- 17/04/2019
Parole proprio perfettamente giuste e sante condivido.